Anche quest’anno, Le Soste premia quelle personalità che si sono distinte nel panorama della ristorazione italiana per la passione e la solerzia con cui hanno svolto il loro lavoro. L’Italia è piena di eccellenze da scoprire, è giusto valorizzarne i meriti.

Premio Colombani

al miglior sommelier

Lukas Gerges

Atelier Moessmer

Per la sua straordinaria capacità di costruire abbinamenti enologici che non si limitano ad accompagnare i piatti, ma ne amplificano l’identità, raccontandone l’essenza attraverso il vino. Con sensibilità, competenza e una visione profonda, riesce a trasformare ogni calice in parte viva dell’esperienza gastronomica.

Premio

alla formazione

Valeria Piccini

Caino

Per essere stata l’epicentro di una rivoluzione culinaria che negli anni ha fatto nascere alcune delle più importanti firme della scena gastronomica italiana contemporanea. Per aver ispirato una nuova generazione di donne a intraprendere la loro carriera nella ristorazione, valicando con determinazione i tabú di genere.

Premio

all’ospitalità di sala

Manuel Tempesta

Seta by Antonio Guida

Per essersi distinto in giovane età come uno dei più riconosciuti e stimati maestri di sala in circolazione. La sua esperienza, unita alla sua indistinguibile gentilezza, ne fanno un esempio encomiabile di leadership ed eleganza.

Premio Franco Ziliani

all’Innovazione

Antonia Klugmann

L’argine a Vencò

Per la sua capacità di trasfigurare l’identità di ogni singolo ingrediente, trovando sempre nuove modalità di esaltazione della purezza dei sapori. Per aver dimostrato con la propria ricerca gastronomica che la sostenibilità è il principale motore della creatività.

Premio

Cuoco dell’anno

Giancarlo Perbellini

Casa Perbellini 12 Apostoli

Per essersi imposto nel panorama culinario italiano come uno degli chef più amati e apprezzati del nostro tempo. Il suo straordinario estro è fonte di ammirazione e di stima per chiunque voglia capire la traiettoria della cucina contemporanea.

Premio

La Sosta

Umberto Bombana

Otto e Mezzo

Per essersi affermato come ambasciatore dell’italianità in cucina, portando le nostre tradizioni su un palcoscenico internazionale. La sua insegna a Hong Kong è diventata un punto di riferimento della gastronomia italiana nel mondo, un ponte vivo tra culture, sapori ed esperienze.