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Massimo Bottura tra i 100 creativi più influenti del mondo

Lo chef modenese, vice presidente Le Soste, dopo avere raggiunto i vertici delle classifiche gastronomiche si sta imponendo con e sue idee e il suo impegno come uno dei più ascoltati e ispirati personaggi della contemporaneità-

A premiare Bottura è la rivista americana Fast Company, pubblicazione di riferimento per il mondo degli uomini d’affari degli Stati Uniti, che ha stilato la classifica dei 100 personaggi che nel 2017 con le loro iniziative imprenditoriali e creative hanno maggiormente contribuito a cambiare il mondo del business.

Bottura si posiziona al numero 24 della classifica guidata da James Anderson direttore del settore di ricerca sulla innovazione pubblica presso il Bloomberg Philanthropies, dove sovrintende ad alcuni progetti dedicati ad aiutare i leader delle città di tutto il mondo a sviluppare e condividere soluzioni lungimiranti ai principali problemi che affliggono le nostre metropoli. La nomina dello chef modenese è dovuta al suo straordinario impegno profuso attraverso il lavoro della fondazione Food for Soul, organizzazione non-profit che mira ad accrescere la consapevolezza sociale su temi come lo spreco alimentare e la fame operando in concreto in tante città del mondo attraverso il progetto dei refettori che offrono pasti caldi alle persone in difficoltà utilizzando materie prime sottratte alla distruzione perché in eccesso o invendute. Fino a qui nulla di nuovo, Se non che l’iniziativa promossa da Bottura si caratterizza per unire all’aspetto più classico della nutrizione – comune a numerose iniziative di mense sociali – anche una attenzione alla qualità dei piatti che vengono proposti (coinvolgendo nel progetto la vena creativa di decine di chef da tutto il mondo chiamati a confrontarsi con la cucina di recupero) ma anche all’ambiente in cui avviene la fruizione collettiva dei pasti. Nei refettori voluti da Bottura, infatti, l’arredamento è curato con oggetti funzionali e di design e gli spazi e i muri sono impreziositi con opere d’arte donate da artisti contemporanei. Questo nella consapevolezza che il cibo da solo non basta e che sia necessario nelle persone nutrire anche lo spirito e il desiderio di promozione culturale.

Naturalmente tutto questo ha poco a che fare in maniera diretta con il Bottura chef stellato e patron dell’Osteria Francescana, ma è indubbio che le qualità dell’uomo e il background culturale che hanno reso grande lo chef che ha innovato e portato nel mondo la cucina italiana e i grandi prodotti della nostra tradizione alimentare sono le stesse che hanno ispirato il Bottura fondatore di Food For Soul e animatore di tante iniziative di contrasto allo spreco alimentare che lo hanno reso nel mondo un punto di riferimento per chi vuole propugnare una visione della gastronomia e della cucina che siano inclusive e promotrici di una visione che ha a cura non solo la salute degli uomini ma anche quella del pianeta.