Fipe e Le Soste

Le Soste e Fipe, un patto nuovo a favore del Made in Italy

Le Soste e Fipe, un nuovo patto. La Fipe, Federazione italiana pubblici esercizi, insieme con il suo organico di 120.000 soci, è pronta ad accogliere Le Soste, che sotto la guida carismatica di Claudio Sadler continua a perseguire il suo obiettivo a difesa di una gastronomia che fa sempre più da collante tra arte e abile manualità. Il punto di incontro tra le due associazioni è fin da subito ben chiaro e inequivocabile: entrambe le realtà, infatti, si districano con naturalezza da anni nel campo della ristorazione e dell’ospitalità pienamente made in Italy, al fine di salvaguardare ed innovare la cucina italiana con le sue innumerevoli qualità e attributi.

“Do ut des”: un’intesa fortemente bidirezionale

Entrambe le associazioni traggono grandi benefici da questa promessa reciproca: Fipe, infatti, è una federazione leader nel settore, che da sempre si fa portabandiera dell’orgoglio italiano in termini di gastronomia, intrattenimento e turismo, costituito da un team ben strutturato e influente. Da parte sua, invece, Le Soste vanta una grande risonanza nell’ambito culturale della cucina italiana, che viene sempre più considerata punto di riferimento nell’orizzonte internazionale. Insieme, quindi, danno vita a una collaborazione che diventa fin da subito elemento basilare e vitale per il raggiungimento dei loro obiettivi.

Stoppani e Santini: sostenitori orgogliosi e convinti

Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe, si dichiara orgoglioso dell’entrata delle Soste in famiglia, convinto che la scelta porterà tanta motivazione e una maggiore visibilità a cospetto degli associati, dei cittadini e delle istituzioni. Anche il vicepresidente delle Soste, Antonio Santini, è della stessa opinione: l’intesa porterà grandi vantaggi e sviluppo alla ristorazione italiana, con l’intento di garantire non solo maggiore visibilità alle eccellenze italiane, ma anche di dare più voce alle criticità e alle esigenze della propria associazione.