Le Soste Assemblea Napoli 2020

Il 24 febbraio a Napoli si è svolta l’Assemblea dei soci Le Soste

Diversificata, colorata e generosa, negli ultimi anni la tradizione culinaria partenopea ha saputo spiccare il salto e abbracciare il futuro con una proposta ben cesellata, originalità e brillantezza.
Ecco perché i soci Le Soste hanno voluto omaggiare questa terra dal respiro enogastronomico internazionale scegliendola quale sede dell’Assemblea dei soci 2020.

Ospiti del meraviglioso Hotel Romeo, i partecipanti sono stati accolti da uno staff cordiale e professionale nella migliore tradizione partenopea, seguendo un programma che ha unito appuntamenti istituzionali come l’Assemblea a momenti culturali come la visita al Cristo Velato, culminati nella Cena di Gala al Ristorante Il Comandante, socio Le Soste.

Presenti 23 soci, l’Assemblea è stata prima di tutto l’occasione per ratificare l’ingresso dei nuovi soci: D’O (Cornaredo, MI), Pascucci al Porticciolo (Fiumicino, RM), Sarri (Imperia), Tordomatto (Roma), Villa Maiella (Guardiagrele, CH), La Terrazza Gualtiero Marchesi (Tremezzo, CO).

Nel trattare i diversi argomenti all’ordine del giorno, non sono mancati spunti di discussione che hanno palesato il pieno e attivo coinvolgimento non solo del Direttivo ma dei soci tutti, a testimonianza di quanto l’Associazione sia operativa, concreta e attenta a tutte le diverse realtà che la contraddistingono, per la tutela e la valorizzazione di un patrimonio enogastronomico tanto prezioso come quello dei territori su cui operano tutti i ristoranti Le Soste.

Per la cena di Gala il padrone di casa Salvatore Bianco ha orchestrato e dato vita ad una serata memorabile, chiamando al suo fianco gli altri chef del panorama partenopeo.

L’insieme delle diverse energie creative ha dato vita ad un percorso degustazione da favola.
Di fronte alla vetrata al nono piano dell’Hotel Romeo, con una vista magica sul porto di Napoli e il maestoso Vesuvio, una vasta brigata ha proposto un articolato menu caratterizzato dalla perfetta fusione tra ingredienti della tradizione e firma creativa del singolo chef: Alberto Annarumma di Relais BluCalamaro in inchiostro rosso”, Ernesto Iaccarino di Don Alfonso 1890Ricciola affumicata, farina di Cetrangolo con frullato di fave, semi di finocchietto ed emulsione di agrumi”, Antonio, Rita, Fabrizio, Raffaele Mellino di Quattro Passi “Ostrica, Carciofi e cipolla”, Francesco Sposito di Taverna Estia “Pasta mista con scarole e verza”, Famiglia Fischetti di Oasis Sapori AntichiZuppa di castagne del Prete, fagioli Quarantini, funghi e croccante di cacao”, Famiglia Caputo di Taverna del Capitano “Baccalà gratinato al finocchietto selvatico, acqua di cavolo nero e pomodoro”, Gennaro Esposito di La Torre del Saracino “Liquirizia, noci, cedro candito e provolone del Monaco”, Salvatore Bianco de Il Comandante “In fermento…”

Il COMANDANTE

Nella bella Napoli, la città dei sette castelli che tanto affascina, lo chef Salvatore Bianco strega i buongustai che decidono di fermarsi nel suo regno gastronomico affacciato sul golfo. Sono le vetrate dell’Hotel Romeo a custodire il ristorante Il Comandante, regalando una vista strabiliante sull’azzurro intenso del Mar Tirreno. Il nome del locale risuona di un ricordo partenopeo: “Comandante” era l’appellativo del grande Achille Lauro, capostipite di una famiglia di armatori che qui aveva la sua sede storica di rappresentanza. Ora l’ambiente ha una veste dal design eclettico, con interni dalle tonalità scure e opere d’arte di pregio. In quest’atmosfera, Salvatore, insieme con una giovane brigata, promuove una cucina di mare dalla sofisticata semplicità e punzecchia di tanto in tanto la tradizione del capoluogo campano con influenze internazionali, gusti acidi, amari, piccanti e dolci. Lo chef definisce la sua cucina “entusiasta e di contaminazione, in una terra che fa da crocevia a culture, merci, spezie”. A coronare questo tripudio di sapori si affianca in sala l’impeccabilità del servizio guidato da Mario Vitiello, sempre pronto a porgere all’ospite il calice ottimale.