Da Alice a Viva Alice: tutte le novità del ristorante della socia Viviana Varese

Con un nome tratto dalle iniziali della chef, nasce Viva Alice, il nuovo ristorante del socio Le Soste Viviana Varese, in collaborazione con la nota chef indiana Ritu Dalmia. Grandi progetti e nuove idee per Viva Alice dopo i 13 anni di attività presso il ristorante, ma continuità di collaborazione con Eataly.

Fulcro di tutto il progetto è l’accordo con Ritu Dalmia, proprietaria di numerosi ristoranti a Delhi, in Inghilterra, Sud Africa e da settembre 2017 anche a Milano con Cittamani e ora con Viviana Varese, la quale ha deciso di cedere il 20% delle quote di Alicette Srl a Riga Food Srl per creare Viva Alice. È questa la società che dal 2017 decreta la collaborazione tra Dalmia e l’imprenditore Analjit Singh attraverso Leeu Collection, uno dei più famosi gruppi di alta hotellerie. Grazie a questo accordo, Viviana entrerà nel mondo del catering e degli eventi internazionali, ambito di specializzazione di Ritu Dalmia. Fondamentale sarà anche l’attività di eventi, accuratamente selezionati.

Quali sono le novità del nuovo Viva Alice

Le novità riguarderanno anche altri aspetti, quali la collaborazione con Slow Food, la cantina, la sala e l’ingresso di tanti giovani nello staff.

Quanto al primo punto, l’idea è quella di utilizzare esclusivamente prodotti salutari, etici e di stagione, secondo il manifesto Slow Food: nel menu vedremo quindi la presenza dei Presidi, fonte di garanzia del prodotto e segno dell’aiuto all’economia dei piccoli agricoltori e artigiani. Ogni settimana verranno impiegate nella preparazione dei piatti diverse verdure dell’orto sperimentale, che consta oggi di due serre e due campi biologici nel Parco Sud.

Verrà poi ampliata la cantina: le 500 etichette attuali saliranno a circa 800, grazie alla collaborazione con Eataly, ma anche grazie all’apporto del collezionista Michele Marcucci per quanto riguarda i vini francesi.

Gran parte dell’investimento sarà poi dedicato alla ristrutturazione del locale, con un cambio degli arredi che vedrà al suo centro il colore, spaziando dal rosa alle varie tonalità di blu e verde.

La brigata di cucina e di sala

Il tutto sarà reso possibile, oltre che dal grande impegno di Varese e Dalmia, dal lavoro di numerosi giovani: non solo la fidata brigata di cucina di Viviana, ma anche un incremento di personale d’eccellenza per la sala. Tra i nomi, Luiz Diaz come primo maitre, vincitore del titolo di miglior giovane Maitre d’Italia; Gianluca Demarco, come secondo maitre; Federica Radice come sommelier. Cinquantadue risorse in totale, per sette giorni su sette di apertura.