Chef Alberto Santini

Alberto Santini, lo chef mantovano nominato “Chevalier de Champagne”

Chef Santini, il nuovo “Chevalier de Champagne”.

È Roma, la città eterna per antonomasia, ad aver ospitato il 6 maggio 2019 la cerimonia di consegna del prestigioso riconoscimento “Chevalier de Champagne” da parte dell’Ordre de Champage. Il tutto è avvenuto tra le mura del suggestivo Palazzo Farnese, sede dell’Ambasciata di Francia in Italia. Tra i premiati, spicca un nome tutto italiano, quello dello chef Alberto Santini, che da anni abita con dinamismo la cucina del ristorante Dal Pescatore, sulle sponde del fiume Oglio. Un riconoscimento che rende fieri non solo i famigliari, dei quali ne tramanda la filosofia gastronomica, ma in particolar modo i mantovani, che hanno fatto dello chef un vero e proprio baluardo delle loro tradizioni.

Ordre des Coteaux de Champagne: una storia lunga 300 anni

Il prestigio di questo ordine è sicuramente dato, prima di tutto, dalle loro radici profonde che parlano di storia e trascorsi: è infatti nel 1656 che un gruppo di aristocratici alla corte di Luigi XIV decide di dar vita a un’accademia dedicata ai buoni vini. Da qui un percorso di rivalutazione e promozione dell’enologia tipica del territorio di Champagne, che s’interrompe però con l’irrompere delle Rivoluzione Francese. Nel 1956 il tutto viene riportato in auge da un gruppo di “champenois”, con lo scopo di celebrare i vini dello Champagne nella loro totalità e integrità, rispettandone varietà e diversità.

La confraternita ai giorni nostri: gerarchia di persone e di impegni

Oggi l’Ordre de Champagne vanta 4.000 membri e una struttura gerarchica ben delineata, dove ambasciatori e consoli portano avanti ogni giorno la loro precisa missione: valorizzare le caratteristiche organolettiche dello Champagne, incentivarne una corretta degustazione e incoraggiare tutto ciò che può contribuire a rendere nobile un vino già di per sé fortemente autorevole.