LeSoste presentazione alla stampa

Mediavalue presenta Le Soste 2018

È stata presentata alla stampa giovedì 22 febbraio a Milano presso lo studio Spazio Volvo in via della Liberazione l’edizione 2018 del volume che raccoglie i ristoranti associati a Le Soste. Sono 10 i nuovi ingressi, che portano a 94 le insegne associate che rappresentano il meglio della cucina italiana in Italia e nel mondo.

La presentazione, organizzata dall’editore del volume Mediavalue e riservata alla stampa, si è tenuta nell’elegante showroom della casa automobilistica svedese. Chiara Angeli, direttore vendite e marketing di Volvo Italia, nel salutare i giornalisti presenti ha sottolineato ciò che accomuna Le Soste e Volvo, ovvero la ricerca dell’eccellenza e dell’innovazione nel rispetto però dei valori espressi dalla tradizione.

Claudio Sadler, presidente dell’Associazione Le Soste ha ricordato quale sia il  sentiero che un ristorante deve percorrere per poter ambire a far parte dell’Associazione nata 36 anni fa fra i tavoli del ristorante di Gualtiero Marchesi (ricordato con un applauso dai presenti) in via Bonvesin de La Riva a Milano, alla presenza di una manciata di ristoratori che avrebbero fatto, assieme a Marchesi, la storia della cucina italiana. Qualità, innovazione e rispetto della tradizione intesa non come conservazione ma come insegnamento. Sono questi i tre pilastri che un ristorante deve rispettare, oltre al fatto di proporre una cucina di qualità riconoscibile come italiana, per poter ambire a far parte della nostra Associazione. “Quello che maggiormente ci  rende orgogliosi – ha detto Sadler – è il fatto che ci sono moltissime richieste di adesione, che però non significano automaticamente l’ingresso. I nuovi membri sono attentamente valutati e la loro adesione viene decisa all’unanimità dal Consiglio direttivo. Ci sono casi di ristoranti anche stellati rimasti in lista d’attesa per anni prima dell’ammissione.”

Nel volume presentato oggi  sono ben 10 le nuove insegne che gli associati Le Soste accolgono nel loro ristretto club formato da 94 ristoranti di cucina italiana d’autore. Eccone l’elenco: ristorante albergo Ca’ Vittoria di Tigliole d’Asti, chef Massimiliano Musso; Dolce Stil Novo alla Reggia, chef Alfredo Russo; Il Saraceno a Cavenago, chef roberto Proto; Seta a Milano, chef Antonio Guida; Dolomieu Ristorante a Madonna di Campiglio, chef Enrico Croatti; L’Oseletta a Cordevigo di Cavaion Veronese (Famiglie Cristoforetti e Delibori, Chef Giuseppe D’Aquino); Al Ferarùt a Rivignano Teor, chef Alberto Tonizzo; La Buca a Cesenatico (chef Stefano Bartolini): Cinque – Enrico Bartolini & Le Soste  presso FICO Bologna (Resident chef Salvatore Amato); Il Falconiere a San Martino a Bocena (Silvia e Riccardo Baracchi).

Mario Cucci di Mediavalue, dopo avere ripercorso alcuni fondamentali passaggi della storia della nostra Associazione e del volume che Mediavalue cura e pubblica da almeno un ventennio, ha fatto presente una importante novità della edizione 2018, ovvero il fatto che  “per decisione espressa dal Consiglio direttivo, il volume non sarà più chiamato guida. Si tratta piuttosto – ha proseguito Cucci – di una rassegna di indirizzi di buona cucina italiana che non esprime né giudizi né voti sui singoli ristoranti i quali, una volta entrati a far parte de Le Soste, si trovano tutti allo stesso livello,” Altra novità è rappresentata  da una raccolta di 24 brevi interventi contenenti, pensieri, aneddoti e riflessioni dedicate alla Associazione Le Soste affidati alla penna di altrettanti personaggi, della cultura, del giornalismo e della critica enogastronomica italiana. A ognuno di loro è stato chiesto di condividere un pensiero dedicato alla nostra Associazione.

Numerosi i premi attribuiti dal Consiglio direttivo a chef, ristoratori, imprenditori, artigiani del gusto e comunicatori che si sono distinti nella loro attività dando lustro alla cucina, all’arte della sala  e all’enogastronomia  italiane. Niko Romito (Reale a Castel di Sangro) riceve il premio Franco Zigliani Le Soste all’innovazione. Lidia Forlivesi di Nonsolofood riceve il premio Le Soste  Blog dell’anno, Il premio Le Soste Ospitalità di sala va a Cristiana Romito. (Reale). Lorenzo Viani (Lorenzo) è premio Le Soste alla carriera. Il premio Le Soste per la Sostenibilità va a Norbert Niederkofler (St. Hubertus). Il Best wine estate  of Italy va all’azienda agricola Roeno. Il premio Experience Pommery alla migliore selezione di Champagne al ristorante da Vittorio. Il premio Franco Colombani al sommelier Gabriele Del Carlo. Il premio Eccellenza di Filiera alla Campilii Cereali di Vincenzo Campilii. Il premio Le Soste Eberhard Donna Protagonista dell’anno ad Angela Frenda. E infine il premio Le Soste Promessa per il futuro va ad Aurora Mazzucchelli (Marconi).

Il volume Le Soste. Dal 1982, 300 pp., edito da Mediavalue è distribuito gratuitamente  agli ospiti dei ristoranti associati, oppure può essere richiesto direttamente all’Associazione Le Soste attraverso questo modulo.